Il grande fardello

30.000 euro “investiti” (si, investiti, anche se di solito un investimento prevede un ritorno economico, per una società, sociale) dal comune di Calolziocorte ed un finanziamento di 60.000 euro da parte della tanto cara regione Lombardia, per un totale di 90.000 euro che serviranno ai nostri amministratori per sostituire l’impianto ADSL di gestione delle videocamere comunali, con un impianto wireless.

Questa è la sicurezza che i cittadini vogliono!

Per questo, con tutto il cuore vorrei ringraziare i nostri amministratori, perchè noi, padroni del nostro territorio (a maggior ragione con il futuro prossimo federalismo demaniale) saremo tutti delle persone più sicure, saremo controllati, ancor più di quello che siamo, grazie al federalismo padronale, ogni braccio dello sviluppo capitalista (che ha molte braccia, come un polipo) si prende pian piano un pezzo di noi, qualcuno l’anima, qualcuno ci ha preso la testa, qualcuno ci consuma il corpo, qualcuno ci ruba i soldi, qualcuno l’intimità.

Anche a Calolziocorte è arrivato il digitale, stiamo al passo e documentiamo tutti gli atti vandalici che sconvolgono le notti del sindaco! 30.000 euro cosa sono poi!?In effetti, uno sputo rispetto ai 2 milioni di euro spesi per una piazza perennemente spoglia ed inutile, chiusa al pubblico e scandalosamente brutta e senza verde! Dicevo, saremo più sicuri e più controllati, un grande fratello che vigilerà sui cittadini calolziesi durante la movida notturna del paese. Non sarà mica che non si esce più di casa, forse, perchè si ha la sensazione di essere più controllati rispetto che in casa(davanti alla tv)? Il colmo!

Il grande fardello però, non si riferisce a quei 30.000 euro che davvero possono sembrare pochi, anche se noi di NuvolaRossa avremmo qualche idea su come spenderli diversamente(sarebbe bello incontrare qualche amministratore, che, tranquillamente possa ascoltare le nostre idee e magari applicarne qualcuna, magari con un decimo dei soldi, idee nuove, praticabili, istruttive, economiche e sostenibili, ambientalmente parlando); il grande fratello quindi, nelle nostre strade, ma il grande fardello è quello che lasceremo in eredità alle generazioni prossime, un fardello che pesa, perchè composto da cemento, è notizia di pochi giorni fa la realizzazione di un iper mercato in zona sala (ne avevamo proprio bisogno), quindi nuovo cemento sulla nostra terra, altri venditori di illusioni nel nostro paese e tra qualche anno il definitivo crollo della vita sociale e micro-commerciale nel nostro paese, finalmente un VERO PAESE DORMITORIO, supermercati, parcheggi e palazzoni per dormirci, zero vita sociale ma un alto reddito pro-capite elevato e tanta terra persa(che mai più potrà essere recuperata), fabbriche che chiudono, più diritti per chi ha più denari e meno per chi meno ne possiede, inquinamento e trapanate alle nostre montagne. Questo è il fardello che lasceremo in eredità, tutto in nome del “padroni a casa nostra” e del più becero consumismo moderno. Per piacere fermatevi!

Cochise

P.S. Vi ricordiamo l’inizio de “I lunedì della memoria” Lunedì 24 maggio con “La storia Ufficiale” di Puenzo, al circolo ARCI di Foppenico.

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