Archivio Mensile: febbraio 2012
From the homeless
El regreso de la NubeRoja
Ripensare in maniera coerente con quello che siamo, con quello che proviamo, con le nostre aspirazioni, i nostri desideri, i nostri sogni; un intervento sul territorio è tutt’altro che semplice.
Ci siamo lasciati circa sette mesi fa… Qualcuno di noi paventava l’idea di partire, lasciare momentaneamente questo luogo, per osservare l’umanità di chi non ha niente fuorché la propria terra su cui costruisce, ovviamente non con il cemento, un modello alternativo di resistenza (e quindi esistenza), al nostro modello capitalistico industriale. Altri semplicemente volevano prendersi del tempo per concludere ciò che avevano lasciato a metà. Altri ancora non trovavano più un minuto all’interno del via vai quotidiano, per continuare ciò che identificavamo come una lotta.
Anche se lontani dall’ambito internauta, la militanza lontana dal blog ha affinato ulteriormente la nostra idea di maturazione. Siamo sempre più convinti, che di tutto quello che ci contorniamo, è la nostra terra, il nostro territorio, il posto in cui viviamo ,a poterci garantire un reddito morale per una sopravvivenza ai margini del sistema. Rimaniamo consapevoli che l’aggregazione dal basso è il più alto meccanismo decisionale, meglio ancora se sospinta da un’auto-organizzazione spontanea.
Fermamente decisi a fare di questo gruppo, non un brand, ma un umile mezzo di resistenza, volgiamo a partire da oggi rilanciare “NuvolaRossa”.
Per fare ciò abbiamo occupato simbolicamente il terreno su cui sorgerà il centro commerciale (come testimonia la foto in testa a questo post) tanto voluto dalla nostra amministrazione. Un cancro per il recupero del rapporto con la terra e la territorialità di cui i cittadini hanno estremamente bisogno. Un’enorme metastasi per la trattazione del lavoro che si svilupperà all’interno di tal mostro.
Riconosciamo la “Sindrome del faraone” in quest’amministrazione calolziese, che ha accettato la svendita del territorio a discapito dei cittadini, per riuscire ad defluire l’impasse del patto di stabilità ed avere la liquidità necessaria per costruire una grande opera che rivoluzionerà, a detta loro, la mobilità del capoluogo della Valle San Martino (gli oneri di urbanizzazione del centro di media distribuzione in zona Bricolla_ Sala di Calolziocorte_ pagheranno sia gli espropri che il costo di quest’opera).
Chiameranno questo nuovo scempio “Tangenzialina”, che insieme alla Piazza Vittorio Veneto, da poco inaugurata, costituirà la pesantissima eredità dell’ultima giunta Arrigoni.
Avendo già speso troppe parole in questi anni, sul PGT, sulla gestione del territorio e sulla distribuzione commerciale da supermarket, ci interessava oggi inquadrare queste logiche istituzionali in un più largo contesto territoriale.
Contando che tra poco tempo dovremmo combattere con un buco nero che chiameranno “Lecco- Bergamo” e con un piano cave provinciale abominevole; ci chiediamo se non sia giunta l’ora di riflettere definitivamente su quella che è l’aspettativa della nostra generazione.
Le serrande abbassate degli spazi aggregativi di Rossino (Arci La fucina) e Maggianico (CAG Parketto), in maniera diversa, attaccati dai vari comuni di appartenenza, hanno fatto storia in questi ultimi mesi. A fronte della chiusura di ciò che ipotizzava un minimo disegno di politiche giovanili, rimaniamo allibiti dalla completa apertura al depauperamento delle risorse del nostro territorio.
Se l’alternativa alla trasgressione artistica è quella delle strade, delle gallerie, delle cave, dei centri commerciali… Non non ci stiamo!
Rilanciamo quindi una lotta radicale (nel senso di arrivare alle radici dei problemi), di base in tutti i quartieri, con chiunque sia disponibile a parlare con noi ad incontrarci a partecipare alle nostre iniziative.
Per una nuova pedagogia di strada e per capire che l’alternativa è reale e possibile.
Nuvola Rossa


