Archivio Giornaliero: febbraio 22, 2012

From the homeless

Pubblichiamo la lettera che Cochise ha inviato alle testate giornalistiche locali, riguardante l’utilizzo dell’Albergo Italia a Calolziocorte, come ricovero per senza tetto e il suo successivo “sgombero”.
Dalla parte degli Ultimi!
NuvolaRossa
Solitamente non scrivo ai giornali, cerco di fare qualcosa,a volte scrivo le mie impressioni e le tengo per me, ciò che uno scrive spesso è limitativo per chi legge,non è comprensibile ai più e non vi è un dialogo, ma in questa occasione proprio non posso star zitto. Spero solo di far pensare qualche persona.
Tutti nella nostra vita viviamo momenti difficili, ma com’è possibile non comprendere le difficoltà altrui, le debolezze di chi incontriamo per strada tutti i giorni?! Come è possibile, in un mondo che quotidianamente vede la morte e la sofferenza umana criminalizzare chi cerca di sopravvivere?! Sto parlando delle vicende apparse sui giornali, che riguardano la frequentazione da parte di ragazzi senza tetto del vecchio albergo Italia vicino alla stazione di Calolziocorte.
Lessi un articolo qualche settimana fa, che non diceva niente, parlava di questo fatto… I cittadini hanno notato la cosa e poi?! E poi?! E Poi?! Poi niente, la sola notizia deve mettere insicurezza ai “cittadini” (cittadini di che?). Qualcuno entra nell’albergo abbandonato da 20 anni, questa è la notizia!
Ci sono 500 appartamenti sfitti a Calolziocorte, menomale che qualcuno abita dei posti che tra l’altro stanno cadendo a pezzi. Qual’è la paura che si scatena nelle coscienze? Forse che queste persone degradino il nostro bel quartierino fatto di cemento e pezzi di metallo parcheggiati?! Il vecchio albergo Italia era davvero degradato prima del loro arrivo, loro l’hanno sistemato e reso abitabile, ed hanno sofferto meno il freddo di questo inverno che ha fatto registrare morti in tutte le strade d’Italia.
Il sistema che tanto ci piace è basato sul denaro, sulla mercificazione di qualsiasi cosa, sulla distruzione sistematica dell’ambiente che ci circonda,  sulla continua meccanizzazione, sulla disgregazione dei rapporti sociali, sull’imposizione di una lotta tra poveri, sulla criminalizzazione del diverso, sul prevaricare chi è più sfigato e sulla perdita di ogni valore di solidarietà e cooperazione.  In questa logica è chiaro che diventi “normale” prendercela con persone che non si possono permettere di avere un lavoro salariato, un mutuo per comprarsi una casa, dei famigliari che gli possano coprire le spalle e tutto appare normale, anzi ci da proprio fastidio che persone che vengono considerate diverse ed inferiori, probabilmente, abbiano i nostri stessi bisogni, una casa e del cibo almeno.
I garanti di questo sistema, ovvero ogni genere di istituzione, si divertono a fare un po’ di carità, tirano i pezzi di pane come agli uccellini mentre distruggono ogni secondo che passa, sempre più, la vita delle persone. Risolvere la situazione con qualche parola non è possibile, voglio un mondo completamente diverso. Per me ogni forma autoritaria, non dovrebbe esistere e credo che un cambiamento ci sarà, volente o nolente. Credo fortemente nella cooperazione tra gli uomini, nel suo senso di simpatia naturale, e solidarietà con i suoi simili. Non pretendo che domani, nell’immediato, non si verifichino situazioni come queste, il cambiamento sarà lento, ma dobbiamo assolutamente recuperare quella dimensione di mutuo appoggio che in certi momenti della storia, come in questo, magari risulta offuscato.
Chiedo alle istituzioni, loro si, povere, di idee e di umanità, almeno di non accanirsi con chi non può o non vuole consumare, produrre ai ritmi ed alle condizioni imposte od adeguarsi a leggi oppressive che limitano libertà e pensiero per renderci automi da un combattimento fratricida.
Mica i diritti delle carte universali sanciscono che tutti hanno diritto ad una casa e a del cibo?! O forse le leggi sono state affermate perché siamo coscienti del fatto che questo sistema, non può garantire una vita dignitosa a tutti e quindi ci sentiamo in dovere di affermare ciò che sarebbe naturale in un mondo giusto?! 
Buona giornata
Cochise

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