Questa è la nostra proposta di petizione popolare:
OGGETTO: petizione per predisposizione Piano di Governo del Territorio del Comune di Calolziocorte
I sottoscritti residenti nel Comune di Calolziocorte, in merito alla programmazione urbanistica della nostra città, ritengono sia necessaria una visione totalmente differente da quella seguita fino ad oggi.
Gli obiettivi devono essere indirizzati verso un senso di sobrietà ecologica territoriale, che mira al mantenimento del suolo ed anzi ad un recupero degli spazi verdi.
Infatti il territorio di Calolziocorte ha il 39% del suolo edificato che in un Comune per la maggior parte collinare e montuoso è una quota molto elevata, tenendo conto che una città come Milano registra una percentuale di poco superiore (42%). La nostra proposta mira ad un recupero del suolo disponibile a tutta la società, e non dato continuamente in pasto ai privati ed a ogni singolo cittadino. Siamo per vivere il nostro territorio, che deve essere pubblico.
Siamo consapevoli dell’impossibilità che il fenomeno della cementificazione sparisca dal territorio comunale. Esigiamo però che ciò che di nuovo verrà edificato venga sottoposto a una serie di accorgimenti che ne contengano l’impatto ecologico. Abbiamo pensato a quattro principi d’intervento, a quattro linee guida che portino a un PGT più consapevole del nostro patrimonio territoriale e mirino ad una sua tutela.
Occorrerà spostare gli orizzonti da quelli attuali, che convergono verso logiche di interessi personali alla soddisfazione di un interesse generale che sia davvero pubblico, che abbia un occhio di riguardo verso tesori non direttamente monetizzabili, che sono l’ambiente, la vivibilità, il risparmio energetico, la salubrità e il rispetto dei diritti comuni.
Per questi motivi chiediamo che la predisposizione del Piano di Governo del Territorio si basi sui seguenti quattro principi cardine :
- Compensazione ecologica preventiva nel senso che ogni qualvolta l’istituzione approvasse l’intenzione di un costruttore di edificare, lo stesso si deve impegnare preventivamente nel recupero di un area dismessa per adibirla a servizi e riconsegnarla alla comunità. L’area dovrà essere almeno il doppio del suolo futuro edificato.
- Mobilità sostenibile, nel senso di creare una rete di servizi di trasporto che permetta ai cittadini di muoversi liberamente con i mezzi pubblici, disincentivando il trasporto privato, e quel poco che rimarrà renderlo ecologico; tutto questo attraverso tributi maggiorati su di esso, incentivi all’utilizzo di treni e autobus (e maggiore efficienza), promozione del car-pooling e del tele-lavoro, formazione nelle scuole, servizi gratuiti per gli studenti, unificazione dei vari biglietti, creazione di più piste ciclabili ed incentivi all’acquisto di bici elettriche e non. Cambiando il nostro modo di pensare, che guardi ad un reale benvivere, in un territorio senza traffico e smog.
- Modalità di costruzione degli edifici rispettosa dell’ambiente e del risparmio energetico ( in classe A), nel senso di far si che tutte le nuove costruzioni rientrino in una visione di maggior risparmio energetico, meno sprechi e valorizzazione della casa stessa;
- Recupero nel patrimonio edilizio esistente di alloggi di edilizia sociale e popolare, nel senso di combattere la ghettizzazione dei quartieri popolari a se stagni ed inserire una percentuale nell’edificazione privata, di costruzioni dedicate al sociale.
Per chi non sapesse, cos’è un piano di governo del territorio:
Il Piano di Governo del Territorio ( PGT )
Il PGT è un nuovo strumento urbanistico introdotto in Lombardia dalla legge regionale lombarda n.12 dell’11 marzo 2005. Il PGT ha sostituito il Piano regolatore generale come strumento di pianificazione urbanistica a livello comunale e ha lo scopo di definire l’assetto dell’intero territorio comunale.
Si compone di 3 atti distinti:
1)Documento di piano
Il documento di piano definisce il quadro generale della programmazione urbanistica anche in base a proposte pervenute da cittadini o da associazioni di cittadini. Questo significa che i cittadini sono chiamati a partecipare già nelle prime fasi del processo di elaborazione del PGT.
Il documento di piano deve anche prevedere un lavoro di analisi del territorio comunale da tutti i punti di vista, inclusi quello geologico, ambientale, urbanistico, viabilistico, infrastrutturale, economico, sociale e culturale. Questo documento deve anche evidenziare eventuali beni storici o ambientali di particolare interesse.
Il documento di piano ha anche lo scopo di definire e pianificare lo sviluppo della popolazione residente nel comune.
Tipicamente il documento di piano è il primo atto nella stesura del PGT.
2)Piano dei servizi
Il piano dei servizi definisce le strutture pubbliche o di interesse pubblico di cui il comune necessita. Il piano dei servizi deve tenere conto della popolazione residente nel comune o che gravita in esso e di quella prevista in futuro dal documento di piano.
Il piano dei servizi tiene conto dei costi operativi delle strutture pubbliche esistenti e dei costi di realizzazione di quelle previste, si preoccupa della loro fattibilità e definisce la modalità di realizzazione dei servizi. Le indicazioni contenute nel piano dei servizi circa le aree identificate come di interesse pubblico sono prescrittive e vincolanti per 5 anni dall’entrata in vigore del PGT e decadono qualora il servizio non sia inserito entro questo termine nel programma triennale delle opere pubbliche.
La Legge regionale lombarda n.12 del 11 marzo 2005 prevede che, per comuni inferiori a 20.000 abitanti, sia possibile redigere un piano dei servizi intercomunale.
3)Piano delle regole
Il piano delle regole definisce la destinazione delle aree del territorio comunale e in questo assomiglia un po’ al Piano regolatore generale. In particolare individua le aree destinate all’agricoltura, le aree di interesse paesaggistico, storico o ambientale e le aree che non saranno soggette a trasformazione urbanistica.
Il piano delle regole definisce anche le modalità degli interventi urbanistici sia sugli edifici esistenti che di quelli di nuova realizzazione. Questo significa che viene stabilito quanto costruire, come costruire e quali sono le destinazioni non ammissibili.
Progetto PGT Calolziocorte – NuvolaRossa Blog (documento più esplicativo).
Compra il nostro CD (offerta libera) con la petizione per sostenere le nostre iniziative, all’interno trovi i documenti ed i dati relativi al nostro progetto. Ci puoi trovare ai nostri presidi, per contattarci scrivi a nuvolarossablog@gmai.com .


9 marzo 2010 at 2:10 pm
ciao ragazzi
Sono totalmente d’accordo con il vostro progetto ma non ho capito come poterlo sottoscrivere. Avete fatto pervenire una copia in comune? quali sono state ( se ce ne sono state ) le loro reazione alla proposta??
9 marzo 2010 at 2:45 pm
Lo si può sottoscrivere semplicemente firmando. Le stiamo raccogliendo attraverso presidi e durante le proiezioni del Lunedì sera. In comune direttamete non abbiamo mandato niente, però penso che indirettamente siano venuti a conoscenza del progetto.
4 dicembre 2010 at 10:58 am
Concordo sul fatto che il nuovo PGT Calolzioese non tiene conto di nessun fattore ambientale, di sicurezza, sostenibilità (ambientale e economica!),se non degli interessi dei privati intenzionati a convertire gli ultimi terreni agricoli in terreni edificabili.
Parla una degli ultimi agricoltori che non intende vedere e subire opere di cementificazione che non porteranno beneficio alcuno alla comunità, distruggendo il lavoro di tanti anni e andando a beneficiare solo terreni ad oggi “coltivati” a rovi e abbandonati a se stessi.
Sala di Calolziocorte